Pian dell'Orino e il Brunello di Montalcino 2020 Vigneti del Versante

Pian dell'Orino e il Brunello di Montalcino 2020 Vigneti del Versante

 

È in commercio da poche settimane e lo stiamo assaggiando con grande frequenza per due motivi: perché ogni uscita di Pian dell'Orino è un evento e perché Vigneti del Versante 2020 è un Brunello di Montalcino buonissimo.

 

Chi è stato in azienda sa bene quanto l'approccio di Jan Erbach e Caroline Pobitzer sia un unicum nel panorama montalcinese e non solo. 

 

Un mix speciale di meticolosità, attenzione spasmodica ai dettagli, simbiosi con le piante, scienza e intuito ma anche sperimentazione. 

 

Ogni annata di ciascuna etichetta è vissuta con un coinvolgimento e raccontata con una precisione che davvero non hanno eguali: Vigneti del Versante 2020 non fa eccezione.

 

Jan è un integralista della qualità totale, non ammette approssimazione ma nemmeno costrizione del liquido. Un vero e proprio "signore" d'altri tempi, totalmente disinteressato alle luci della ribalta, spirito teutonico e una spruzzata lieve di toscanità.

 

Zero forma, solo sostanza.

 

Una sola varietà lavorata, il Sangiovese. Alla stregua di quelle realtà che hanno fatto la storia di un intero comprensorio.

 

E vini ormai imprescindibili in una gerarchia interna solida e riconoscibile che non ammette distrazioni. Ogni etichetta fa storia a sé e ha un senso profondo: Piandorino, Rosso di Montalcino, Brunello di Montalcino Vigneti del Versante e Bassolino di Sopra solo nelle annate ritenute all'altezza. 

 

Non c'è molto da aggiungere alle parole di Eric Guido perché la fotografia è perfetta:

"Esotico e profumato, il Brunello di Montalcino Vigneti del Versante 2020 stimola l’immaginazione con un vivace intreccio di fragoline selvatiche pestate, rose e spezie di cedro, elevate da un accenno di mandarino. 

 

È setoso e raffinato, con un’acidità seducente e le texture più morbide immaginabili, che avvolgono i sensi con frutti di bosco selvatici aciduli e toni minerali croccanti. 

 

Strutturato e lungo ma non austero, lascia emergere sfumature di mora e salvia con una lieve eco agrumata. Incredibilmente splendido (Unbelievably gorgeous). 96/100" (Vinous, novembre 2025) 

 

Si potrebbero aggiungere tanto altro su Pian dell'Orino, dalla nuova vigna Vite Maritata di 1,4 ettari con viti piantate nel 1963, 1985, 1997 e 2003 all'anteprima del Brunello Vigneri del Versante 2021, all'annata 2023 - con piogge, peronospora e caldo secco, in cui verrà prodotto un solo vino dai 63 ettolitri totali, vinificati separatamente poi assemblati e declassati a IGT con nome da definire - ma quel che conta ora è una versione sorprendente di Vigneti del Versante 2020 tutta da stappare e godere nel momento giusto con la compagnia adeguata.

 

L'unica destinazione che i grandi vini meritano. 

 

"Ho lasciato Pian dell’Orino convinto che il loro futuro sia estremamente luminoso." (Eric Guido) 

 

Impossibile non essere d'accordo.

 

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