Ma quanto è buono Sapience Rosé 2019 di Benoît Marguet

Ma quanto è buono Sapience Rosé 2019 di Benoît Marguet

"Formidabile alchimia di uomo e natura" recita la carta d'identità di questo nuovo Champagne di Benoit Marguet

 

Prima uscita di sempre per Sapience 2019 in versione Rosé

 

Manco a dirlo: buonissimo!

 


Che le uve siano certificate bio può sembrare poco rilevante ma non in quella Champagne che con ritardo rispetto ad altre zone del vino mondiale sta guadagnando terreno quanto a sostenibilità ambientale

Vinificazione in puro stile Marguet.

Da uve Chardonnay di Ambonnay (Marguet) e Avize (prese da Laurent Vauversin) con un saldo del 5% di Pinot Noir aziendale sempre da Ambonnay.

 

Tiraggio: 26 Giugno 2020
Sboccatura: 9 Febbraio 2026
Dosaggio: 0 mg/l.



Rosa chiaretto un po' buccia di cipolla.

Il naso è intenso e ampio, non serve cercarlo nel bicchiere perché il profumo esplode in tutta la sua possanza: pesca rossa, melograno, pompelmo rosa, ribes, peonia e rosa canina, zenzero fresco e radice di liquirizia. La bocca è ricca e sapida, il centro bocca pieno e il finale bellissimo, tirato e asciutto. 

Uno Champagne capace di coniugare densità espressiva e vigoroso slancio gustativo. Riempie senza appesantire e la scodata finale rende il sorso elettrico. 

Bicchiere di fronte al quale è veramente complicato centellinare la bevuta.


Prezzo meritatamente in linea coi grandi Rosé della Champagne. 

Poco più di un migliaio le bottiglie prodotte senza alcuna aggiunta o correzione, secondo lo stile radicale di Benoît.

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