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Che le uve siano certificate bio può sembrare poco rilevante ma non in quella Champagne che con ritardo rispetto ad altre zone del vino mondiale sta guadagnando terreno quanto a sostenibilità ambientale.
Vinificazione in puro stile Marguet.
Da uve Chardonnay di Ambonnay (Marguet) e Avize (prese da Laurent Vauversin) con un saldo del 5% di Pinot Noir aziendale sempre da Ambonnay.
Tiraggio: 26 Giugno 2020.
Sboccatura: 9 Febbraio 2026.
Dosaggio: 0 mg/l.
Rosa chiaretto un po' buccia di cipolla.
Il naso è intenso e ampio, non serve cercarlo nel bicchiere perché il profumo esplode in tutta la sua possanza: pesca rossa, melograno, pompelmo rosa, ribes, peonia e rosa canina, zenzero fresco e radice di liquirizia. La bocca è ricca e sapida, il centro bocca pieno e il finale bellissimo, tirato e asciutto.
Uno Champagne capace di coniugare densità espressiva e vigoroso slancio gustativo. Riempie senza appesantire e la scodata finale rende il sorso elettrico.
Bicchiere di fronte al quale è veramente complicato centellinare la bevuta.
Prezzo meritatamente in linea coi grandi Rosé della Champagne.
Poco più di un migliaio le bottiglie prodotte senza alcuna aggiunta o correzione, secondo lo stile radicale di Benoît.
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