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Di bianchi con questa personalità, in Italia, ce ne sono davvero pochi.
Capaci di esaltare l'uva e il terroir d'origine con carattere e libertà ma senza sbavature.
Siamo di fronte a un vino che ci sta entusiamando ad ogni assaggio per quella capacità rara di combinare temperamento, vigore, dinamismo nel bicchiere e una facilità di sorso a dir poco trascinante.
Particella 928 nell'edizione 2023 è un Fiano splendido.
Senza dubbio uno degli esiti più alti e coinvolgenti del percorso produttivo di Luigi Sarno e della sua Cantina del Barone a Cesinali.
Infilando il naso nel bicchiere è impossibile non dire Fiano per quei toni agrumati che virano su nocciola verde, erbe aromatiche, grano e quell'inconfondibile, seppur adesso solo accennato, respiro di torba. Con l'aumentare della temperatura e l'azione dell'ossigeno, i profumi cambiano di posto e intensità come capita solo coi vini pensati per essere dinamici e non imbrigliati.
Se il naso è magnetico, il sorso è altrettanto esaltante.
Snello mai anemico, con una materia estratta a perfezione e un finale acido-saporito che prolunga un timbro affumicato inequivocabile, capace di esaltare l'originalità di un'uva che, in mani così (non a caso, fin dall'Università, Luigi è per molti colleghi il "fianologo"), finisce di diritto e per acclamazione tra le varietà bianche con più carattere in Italia non solo. |