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Quattro ettari di vigne, dedicate al mitico Est! Est!! Est!!!, piantate oltre sessant’anni fa su suoli vulcanici di roccia bianca e argilla, a 560 metri di altitudine.
Qui la vite vive di contrasti: giornate calde, notti fresche, radici profonde e grappoli generosi di sapore.
Da queste vigne nascono due soli vini che non si limitano a raccontare un territorio, ma lo rinnovano.
Vince’, 1.700 bottiglie appena, è la sintesi di ciò che può essere Montefiascone quando si punta sulla grazia.
Un bianco di Malvasia, Procanico e Roscetto, dal profumo di biancospino e pera, dal sorso agile, diretto, luminoso.
Ha il passo lieve dei vini veri: leggerezza e armonia, è frutto dell’istinto, quello che finisci senza accorgertene e che lascia la bocca pulita e felice.
Est! Est!! Est!!! di Montefiascone Moma, 3.000 bottiglie, è la controparte più riflessiva e profonda.
Stesse uve, ma con una maggior presenza di Roscetto, e un equilibrio che gioca su tensione e pienezza.
Più ampiezza, più materia, una spalla acida ben marcata e una chiusura morbida, lunga, quasi salina. È un bianco che parla di evoluzione, non solo in bottiglia ma nella visione: restituire alla denominazione una dignità nuova.
Dimostrare che Montefiascone non è solo una curiosità turistica ma una zona capace di grandi vini, se trattata con rispetto e sensibilità.
Due vini diversi ma complementari, entrambi proposti a un prezzo eccezionale e figli della stessa idea: fare le cose con cuore, competenza e onestà.
Monti della Moma non propone effetti speciali, non inventa vini senza storia e non insegue mode.
Su questa fascia, il rapporto tra qualità e piacere è tra i migliori che ci sia capitato di incontrare negli ultimi mesi.
Last but not least, le etichette sono proprio belle. |