Che novità spettacolare! Vincent Laval è entrato in Caves

Che novità spettacolare! Vincent Laval è entrato in Caves

Con gli ultimi inserimenti, la sezione Champagne del catalogo Caves ci piace sempre più e da oggi la truppa annovera un "nuovo" fuoriclasse: Vincent Laval

Al gruppo che già conta Marguet, Bourgeois-Diaz, Pierre Gerbais, Thomas De Marne, Maurice Choppin, Vauversin, Lemaire e Deville, si aggiunge un nome pesantissimo nel panorama dei Récoltant Manipulant


Dal 1694 la famiglia Laval vive e lavora nel cuore della Champagne. Sei generazioni hanno tramandato un sapere agricolo e artigianale che oggi trova continuità in Vincent Laval, erede di Georges, pioniere della viticoltura biologica in regione già nel 1971. Oggi il domaine è una realtà familiare portata avanti da Vincent insieme a Dylan, Raphaël, Ludovic e Mathilde. Soli 4 ettari e circa 30.000 bottiglie annue. Laval è sinonimo di continuità e convinzione, rifiuto della chimica di sintesi in vigna da oltre cinquant’anni, lavorazioni manuali meticolose, attenzione estrema a biodiversità e vita del suolo.

Dal 2020 il domaine Laval ha arricchito il proprio mosaico di vigne con nuove parcelle a Cumières (comune Premier Cru), un ritorno alle radici familiari: sono state infatti condotte per decenni dallo zio François, fratello di Georges, e oggi sono entrate a pieno titolo sotto la gestione di Vincent. Queste vigne, piantate tra il 1955 e il 2002, rappresentano un patrimonio vivo che lega più generazioni e rinnova la continuità di un marchio costruito sulle persone prima che sugli ettari.

Il terroir di Cumières, con i suoi coteaux ad anfiteatro esposti a Sud, i suoli gessosi e il microclima caldo, è la cornice che amplifica il lavoro della famiglia. Qui nascono Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay anche da vigne ultracentenarie, capaci di donare vini di profondità ed energia. Autenticità e purezza vengono perseguite anche in vinificazione: fermentazioni spontanee in legno, nessuna filtrazione o chiarifica, lunghe prese di spuma, remuage manuale e dégorgement tradizionale. 

Solo due le referenze attualmente prodotte come Vincent Laval: uno Champagne e un rosso.

Les Vignes de Mon Oncle è uno Champagne semplicemente eccezionale. 
40% Chardonnay, 40% Pinot Noir e 20% Pinot Meunier di due millesimi (2021 e 2022) che si è deciso di unire in un unico assemblaggio dopo la degustazione dei vins clairs. È così che, nel Febbraio 2023, sono stati armonizzati i tre vitigni, tutti elevati in fûts, per dare vita a 11.200 bottiglie di Les Vignes de Mon Oncle (Le vigne di mio zio).

Le prime sboccature sono avvenute tra Marzo e Aprile 2025, senza alcun dosaggio: un Brut Nature che esprime nella sua purezza il carattere Laval. Parte di questo assemblaggio è stata inoltre conservata per essere unita alle vendemmie 2023 e 2024, in un progetto di continuità che rinnova lo stile e la memoria familiare attraverso le annate.

E nel bicchiere?
Giallo dorato luminoso con un naso intenso e stratificato: agrumi maturi, fiori bianchi, frutta a polpa gialla, sfumature di erbe secche e una leggera tostatura derivata dall’élevage. Il sorso è teso, verticale, salino e incisivo con una una freschezza agrumata che si integra perfettamente a una sensazione cremosa e avvolgente. Il finale lungo e nitido invita ad un sorso trascinante.

Che grande Champagne! E che bellezza poter proporre un'etichetta così.

Quanto al rosso, pochissime le bottiglie disponibili di Coteaux Champenois Cumières Rouge 2022.


100% Pinot Noir, fermentazione a basse temperature e successiva maturazione tra legno e contenitori neutri. Struttura, cremosità e profondità gustativa per un testimone di primissimo piano della "nuova" strada dei grandi vini rossi in Champagne. Fruttato fresco, sfumature floreali e minerali, lievi sensazioni tostate e un sorso vibrante e preciso, con una persistenza elegante che lo rende versatile negli abbinamenti. 

Bienvenue à bord, Vincent!

Condividi