Non è proprio il vino dell’enologo: Zibibbo In Pithos 2014, COS

LCDP - PRODUTTORI-2135

E’ uno schema così classico che andrebbe brevettato. Certi vini dividono le folle e istigano alla lotta di civiltà: da una parte i tecnici ortodossi, inflessibili e rigorosi, dall’altra esteti ammaliati dalle forme più che dalla grammatica. In mezzo noi umani distribuiti a casaccio.

Ne abbiamo discusso in sede a proposito dello Zibibbo in Pithos 2014 di COS, un vino dalla debordante personalità espressiva, molto identificabile grazie ai marcatori del’uva zibibbo, che quanto a riconoscibilità degli aromi ha pochi eguali e che non temono affatto una prolungata macerazione sulle bucce, più esaltante che omogeneizzante.

Dorato bruno, aranciato. Al naso gli enologi sentono un mix di ossidazioni, riduzioni, brett, acidità acetica e ogni altra perversione umana. Per noi è un tripudio di mandarino, crostata di arance, propoli e salvia fritta. L’intonazione è avvolgente e briosa, dall’animo frizzante. In bocca è il vino è secco, di corpo medio e poco alcol (solo 10,5%), a dire il vero un po’ amaricante sul finale ma questo è uno spigolo facilmente gestibile a tavola. Dove ZiP discute e si fa bere anche dalla nonna.

2 Commenti su “Non è proprio il vino dell’enologo: Zibibbo In Pithos 2014, COS”

carmelo ha scritto:

Ogni novità è sempre ben accetta. L’importante è poterne discutere civilmente senza prese di posizione drastiche. È già sugli scaffali ?
Viva lo zibibbo !!

Christian Bucci ha scritto:

Si certo!

Commenta!



Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi