Il primo vino bianco da uve grillo di Sicilia: Grappoli del Grillo (ora 2016)

Il primo vino bianco da uve grillo di Sicilia non si scorda mai e nei Grappoli del Grillo di Marco De Bartoli c’è una storia di ostinazione e un po’ ribellione. Sconosciuto ai più negli anni ’90, il grillo, varietà autoctona storicamente nota nel mondo per il Marsala, lascia l’ossidazione e a casa De Bartoli si fa Grappoli del Grillo per la prima volta nel 1990. Un vitigno austero, nelle mani di Marco, diventò vino super-siciliano nel suo sovvertire lo stereotipo del liquido mediterraneo grosso e grasso. Così era e così è oggi.

Grappoli del Grillo 2016 è fulmine e saetta. Di un giallo chiaro e luminoso, ammalia con un profilo aromatico stimolante dai toni lievi, che aprono su ananas e frutta esotica, proseguono con macchia mediterranea e agrumi per poi chiudere su polvere da sparo, iodio e toni vanigliati. Un tripudio di naso, una sinfonia.

In bocca il vino è agile, profondo e saporito. Di corpo leggiadro e danzante, ha 12% di alcol e tanto gusto. Acidità alta, pH basso, gestione del legno perfetta, 3.500 piante per ettaro, in questo Grappoli del Grillo i temi sollevati anche riguardo la moderna vitienologia sarebbero molteplici.

Probabilmente ancor più interessanti se abbinati a un piatto di spaghetti alle vongole oppure di alici fritte. Preferibilmente vista mare.